Sarsina - Romanico in Romagna - All'incontro con San Vicinio -

La chiesa romanica in cui sono custoditi e resti del proto vescovo del III° Secolo San Vicinio è dedicata a Santa Maria Annunciata. Il luogo è per tradizione legato alla pratica dell’esorcismo e vi vengono accompagnate le persone ammalate alle quali la scienza medica non ha potuto dare una risposta. Viene tuttora conservato il collare del Santo, una catena che viene messa al collo dei sofferenti invocando una speciale preghiera. Nell’anno 2009 si è tenuto il millenario dell’edificazione della chiesa che ha beneficiato di un anno giubilare. Il servizio è stato realizzato in occasione della celebrazione del Millenario ed è centrato sull’aspetto artistico e documentario della chiesa. Costruita come pieve urbana negli anni intorno al Mille sui resti di un edificio del I° Secolo a.C. dal quale sono visibili nel presbiterio tratti del pavimento, costituisce uno degli elementi più significativi di stile romanico in Romagna. Ha subito nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti tra i quali la demolizione della Cripta. Di questa rimangono visibili nel pavimento della navata centrale alcuni piani appoggio degli archi che la sorreggevano. Al suo interno, uno splendido ambone del XII° Sec. raffigurante i simboli dei 4 evangelisti ed un bassorilievo marmoreo del X° Sec. con Cristo in trono, l'arcangelo Gabriele e Michele che calpesta il demonio. Nella cappella di san Vicinio, si conservano le reliquie e la celebre 'Catena' usata per la preghiera di liberazione degli infermi e per gli esorcismi. Sul piazzale esterno, sopra il 'murello' che delimita il sagrato sono visibili colonne, monumenti funerari e frammenti architettonici di età romana, riutilizzati come elementi decorativi.


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